Mieleria artigianale dei Colli Euganei - di Alberto e Alessandro - email: apis.amica@gmail.com
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giovedì 4 luglio 2013
Sciame selvatico
La natura e le sue manifestazioni non finiscono mai di sorprendermi.
Ieri nel comune di Selvazzano Dentro, quartiere San Bartolomeo, ho catturato uno sciame finito su un abete da fine maggio.
In poco più di un mese guardate cosa hanno realizzato! La costruzione di pura cera d'api, costituita da 5 - 6 favi posti a 3 metri circa da terra, ed agglomerati in modo da assumere la forma di una sfera. Ho provveduto ad aspirare le api con un apposito "aspira api" e poi ad ingabbiare su telai di legno i favi naturali, che ho quindi riposto all'interno dell'arnia di destinazione.
Una volta arrivato in apiario ho notato la bella regina, che come saprete è la forza generatrice dell'alveare, e dato che godeva di buona salute nonostante lo scuotimento dell'aspira api, le ho lasciate tranquille senza ulteriori manipolazioni.
Vorrei poi raccontarvi di quello che è successo stamattina. Dato che disponevo di una nuova regina, ieri sera ho prelevato 4 favi di covata e miele (api comprese) da diversi alveari, e le ho spostate per evitare che le bottinatrici ritornassero alle arnie di partenza. E fin qua nulla di particolare; gli apicoltori spesso a fine stagione produttiva costituiscono nuove famiglie prelevando favi da famiglie diverse, ed inseriscono dopo circa 12 - 24 ore una nuova regina già fecondata.
Stamattina dopo aver liberato le accompagnatrici dalla gabbietta, con una mossa molto lesta anche la regina s'invola e fugge. Disperato!
Primo perché una regina costa 16€, secondo perché avevo una famiglia orfana.
Dopo qualche minuto che rifletto sul da farsi, noto che la regina stessa, pentita di essere fuggita da casa, rientra e si appoggia sul predellino dell'arnia. Dopo qualche attimo di meraviglia, la libero da alcune api che tentano di punzecchiarla e la rimetto nella gabbietta, e procedo poi all'inserimento nell'arnia sopra i favi.
Sperando che la "ribelle" venga accettata non smetto mai di pensare che la natura non smette mai di sorprendere!
A presto e buona estate
lunedì 27 febbraio 2012
Fine dell'inverno?
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| Api sul favo con le cestelle cariche di polline |
Sabato 25, sono stato in apiario sui Colli Euganei ed ho approfittato delle temperature primaverili per una prima visita alle mie arnie.
17°C diceva il termometro della mia Ford, ed in effetti per il caldo ho tolto la giacca e mi sono messo la maschera. Il candito che avevo messo nelle settimane scorse qualche famiglia lo sta divorando, mentre altre sembrano non interessarsi troppo al nutriente alimento.
La maggior parte delle famiglie d'api occupa dai 3 al massimo 6 favi; le api sono molto deboli e la regina ha da poco iniziato a deporre, mentre in quelle forti è possibile scorgere anche della covata di qualche settimana. Naturalmente il clima favorevole di questi giorni ha dato una forte spinta allo sviluppo.
Speriamo che non ci siano ritorni di freddo, pericolosi per l'incapacità delle api (visto il numero ridotto) di proteggere le larve e le ninfe. La varroa sembra avere concesso una tregua, sul corpo delle api non ne ho viste, come invece se ne vedono sul vassoio in basso.
Tre arnie erano senza regina, quindi ho provveduto a prelevare dalle sorelle vicine della covata fresca e uova che le orfane proveranno ad allevare per farle regnare nella loro casa.
Tra qualche settimana potremmo cominciare a fare i nuclei ed intuire come sarà l'annata...Buona primavera a tutti!
bzz, bzz...
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