lunedì 15 giugno 2009

Visita didattica all'apiario del Monte Gemola





Questa volta metto sul blog delle api, delle belle immagini della nostra amica Daria del GAS di Piove di Sacco, che con la famiglia è venuta a vedere come si svolge la vita all'interno dell'alveare; hanno visto in anteprima il miele che dai favi passerà nei vasetti di vetro e quindi sulle fette biscottate della colazione estiva. Avrete sicuramente notato la luminosità del favo nella prima foto, ebbene quello è acacia al 100%!
Ora le api stanno lavorando sugli ultimi fiori del castagno, che a causa del clima caldo e secco si sono esauriti prima del tempo; la fioritura infatti continuava di solito fino a fine giugno.
Abbiamo anche delle sorprese per tutti i mielecultori, tenetevi aggiornati e leggete il blog delle api.
Ah, il week-end prossimo non saremo in apiario, bensì sulle colline bolognesi a Casola Valsenio in visita guidata al Giardino delle Erbe il giorno 19 giugno, mentre sabato 20 giugno saremo alla festa della lavanda; sarà un'occasione per ricaricare le batterie e scoprire i segreti della lavanda.
Alla prossima. Alberto ed Alessandro di Apis AmicA

lunedì 1 giugno 2009

Smielatura acacia

Ciao mieledipendenti

il team dell'Apis AmicA, in questi giorni è al lavoro per la smielatura del prezioso miele di acacia. La produzione non è elevata in quantità, ma la qualità è molto alta; in particolare il miele presenta una bassa umidità ed un sapore molto delicato. Il colore è abbastanza chiaro e non sembra essere "contaminato" da altri nettari primaverili. Oggi pomeriggio si continua a lavorare e forse termineremo domani 2 giugno: la festa della repubblica sarà per noi la festa del miele, che finirà festeggiando allegramente con tutti quelli che ci hanno aiutato.
Le api riavranno i loro melari ed il loro lavoro di bottinatura potrà continuare sul tiglio e sul castagno, dopo aver ripulito e riparato i tipici danni da coltello e da forchetta per disopercolare.
Il tiglio è in piena fioritura in questi giorni, basta sostare sotto ad una di queste maestose piante per sentirne gli effluvi; il miele è molto pregiato dal colore ambrato con riflessi verdognoli e sapore tipico di "medicina", molto adatto per le tisane e per problemi alle vie respiratorie.
Lo seguirà il castagno, pianta generosa che oltre ai frutti che si consumano in autunno/inverno ci regala anche un ottimo miele dal colore scuro e dal gusto molto forte e persistente. Di questo raccoglieremo anche il polline, ottimo integratore alimentare per i momenti di affaticamento fisico e mentale.
Adesso mi rimetto al lavoro...bzz, bzz.


PS Dopo vari tentativi anche Erica è riuscita a prendere in mano un fuco!

Alberto

lunedì 4 maggio 2009

Fioritura dell'acacia

Ciao

il tempo dell'acacia è arrivato! Lo spettacolo della fioritura che si ripete ogni anno, porta a noi apicoltori la felicità di una natura generosa che si rinnova e regala il suo prezioso nettare.
Anche se dovessi smettere di fare apicoltura, continuerei a guardare le piante con lo stesso godimento che ora provo nello stare sotto un bosco di acacie, con le api che raccolgono in maniera frenetica il prezioso liquido zuccherino dai grappoli bianchi di questa pianta stupenda.
La produzione di miele è importante certo, ma il beneficio che tutti possono avere nell'ammirare il passaggio delle stagioni ed il mutare delle condizioni climatiche giorno dopo giorno, è un'attenzione che ci fa crescere e ci permette di avvicinarci alla natura nel suo significato più ampio.
La posa dei melari è avvenuta la settimana scorsa e le bottinatrici sono al lavoro; le famiglie sono un po' in ritardo come sviluppo, e ciò a causa di un andamento climatico piovoso ed umido, degli ultimi mesi.
Per adesso incrociamo le dita, nella speranza che il clima si mantenga caldo ma non troppo per permettere una buona raccolta.
A presto

lunedì 30 marzo 2009

Carico di polline


Ciao


guardate quest'ape che fa il pieno di nettare e polline dall'albicocco del mio orto; la foto è stata scattata il 15 marzo scorso e in quella tiepida giornata c'erano moltissime api sui fiori di questa generosa pianta di albicocche. La marmellata che la mamma produce, utilizzando i frutti è buonissima e soprattutto sana e priva di conservanti; a differenza di quella del supermercato questa è composta al 100% di frutta!

Bzz, bzz...

venerdì 27 marzo 2009

I prati si riempiono di tarassaco


Il tarassaco, comincia a farsi vivo nei prati e per le api significa avere a disposizione polline e nettare di alta qualità; gli apicoltori più bravi riscono anche a raccogliere questo prezioso miele che è dotato di qualità curative per il fegato intossicato. Per riuscire a raccoglerlo, gli apicoltori devono "pompare" ovvero alimentare in modo artificiale (con glucosio o altri zuccheri) le proprie api, in modo tale da avere un consistente numero di bottinatrici pronte a posarsi su questi fiori invitanti.

Il suo costo elevato è proprio dovuto al fatto che è necessario un lavoro extra sia per gli apicoltori, che per le amiche api; Io ed Alessandro non abbiamo mai pensato di produrre questo miele particolare, anche se i prati intorno all'apiario sui Colli Euganei sono ricchi di tarassaco; forse un giorno potremmo anche pensarci, ma per adesso ci accontentiamo di lasciar depositare il miele "curativo" alle api per riempire il nido e rinforzare le scorte di miele a disposizione dell'arnia.
In questo momento è possibile inserire i fogli cerei, per sostituire i vecchi favi anneriti o deformati, che verranno costruiti in maniera ottimale e con la certezza che da quei nuovi favi nasceranno le giovani api pronte a bottinare il miele principale che è sua maestà l'acacia (fioritura a fine aprile).
Se volete seguire i lavori dell'apiario scriveteci e ci metteremo d'accordo: apis.amica@libero.it.
A presto. Alberto